La scorsa settimana, Starbucks ha introdotto una nuova funzionalità che permette ai clienti di ordinare caffè utilizzando ChatGPT. L'idea è quella di sfruttare l'intelligenza artificiale per rendere l'ordinazione più intuitiva e personalizzata. Tuttavia, l'esperienza di un utente che ha provato il servizio si è rivelata tutt'altro che semplice. L'integrazione richiede di aprire ChatGPT e digitare "@Starbucks" seguito dall'ordine desiderato. Questo processo, sebbene apparentemente semplice, ha causato confusione e frustrazione.

L'utente ha descritto la sua esperienza come un "vero incubo del caffè", evidenziando le difficoltà nel navigare attraverso il sistema. Nonostante la promessa di un'ordinazione più rapida e personalizzata, l'interfaccia non si è dimostrata all'altezza delle aspettative. La mancanza di chiarezza su come completare l'ordine e passare al pagamento ha complicato ulteriormente il processo.